Scrivici per investire in una consulenza o videocorso compilando il Modulo contatti (CLICCA QUI)

 

Email Segretaria@networkdlp.it

 

 

Sulla (non) tassabilità degli atti transattivi di controversie agrarie. La Cassazione rigetta il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e la condanna al pagamento delle spese.

Scritto da
Vota l'articolo!
(0 voti)

Estratto“Secondo un non controverso principio di questa Corte, inoltre, in tema di benefici fiscali, ai sensi del combinato disposto degli artt. 10, primo comma, legge 11 agosto 1973 n. 533, 409 cod. proc. civ., 23, comma terzo, della legge 11 febbraio 1971 n. 11 (come modificato dal primo comma dell'art. 45 legge 3 maggio 1982 n. 203) gli atti transattivi di controversie agrarie, stipulati nel quadro della normativa anzidetta ed in conformità delle disposizioni di questa, non sono tassabili (principio ribadito dall'art. 10 della tabella allegata al D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, recante il testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, che espressamente richiama - tra gli altri - gli "atti, documenti e provvedimenti previsti dalla legge 11 agosto 19: LA73 n. 533") Cass.n.8520 del 27.09.1996”.

***

Prima di esaminare nel concreto il testo del contributo, se è la tua prima volta qui, ecco

ALCUNI DEI SERVIZI DEI PROFESSIONISTI

DEL NOSTRO NETWORK

DIPARTIMENTO TRIBUTARISTI

 Ti difendiamo da cartelle, avvisi di accertamento o verifiche fiscali, e combattiamo nel processo per farti ottenere l’annullamento o ti rappresentiamo per trovare un accordo con l'Agenzia delle Entrate e ridurre il debito;

 Ti aiutiamo, grazie agli strumenti della pianificazione internazionale: - a proteggere il tuo patrimonio, conti correnti, immobili, beni, e renderli "intoccabili", con trust, società estere od altri strumenti avanzati di protezione; - a ridurre o azzerare le tasse pianificando il trasferimento all'estero della tua impresa, attività e/o dei tuoi assets, aprendo società estere, o trasferendo la tua residenza fiscale all'estero, utilizzando tutti i paradisi fiscali a tuo vantaggio; - a creare un PIANO B, per tutelarti qualsiasi cosa accada in Europa, anche acquisendo molteplici permessi esteri di residenza permanente o di lungo periodo, o persino seconde cittadinanze;

DIPARTIMENTO PENALISTI

 Ti difendiamo e creiamo per te la strategia migliore per arrivare alla tua assoluzione totale.

DIPARTIMENTO CIVILISTI

 Ti aiutiamo a far valere le tue ragioni, e puoi affidarci il compito di scrivere e diffidare o “denunciare” - in qualità di tuoi avvocati - chi non ti ha pagato o chi ti sta recando un danno od un disagio.

Se sei un professionista e vuoi unirti al network clicca qui.

***

Vai alla Pagina Principale e usa il modulo per contattarci e richiedere una consulenza: https://www.studiotributariodlp.it 

***

Corte di Cassazione, Sez. 5,

Ordinanza n. 33533 del 17 dicembre 2019

FATTI DI CAUSA

L'Agenzia delle Entrate ricorre con un motivo per la cassazione della sentenza n.2676/37/14, del 18.03.2014 della CTR Lazio che ha accolto l'appello di BA e BI da avverso l'avviso di rettifica e liquidazione dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale relativa all'anno 2008 per la cessione, in conseguenza di un accordo transattivo, di porzioni di terreno e manufatti in Veio, per il valore di €764.000,00. 

La CTR ha ritenuto non tassabile l'atto notarile che traeva origine dalla definizione di un contenzioso civile con contestuale verbale di conciliazione giudiziale agraria, ricorrendo i presupposti di cui alle Leggi 533/1973 art.10,L.11/1971 art.23 comma 3 e art. 409 del cod.proc.civ.. 

RAGIONI DELLA DECISIONE

Con l'unico motivo l'Agenzia deduce violazione o falsa applicazione degli artt. 22, 69, 51 e 52 d.p.r. n.131/86 e degli artt. 3 ed 8 della tariffa allegata, in combinato disposto con l'art. 10 legge 11/08/1973 n. 533, in relazione all'art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.. 

Lamenta che sia stata riconosciuta, estendendola, una agevolazione prevista solo per le cause di lavoro agrario, pur non essendo stato prodotto alcun documento idoneo a qualificare giuridicamente il contratto verbale dedotto dalle parti, in assenza della prescritta registrazione, e non essendo stata dimostrata la qualifica di coltivatore diretto della parte Ida B..

I Contribuenti hanno resistito con controricorso, 

Il ricorso non è fondato e deve essere rigettato. 

Le argomentazioni relative alla mancata registrazione del contratto di affitto ed alla qualifica di coltivatrice diretta della contribuente costituiscono un inammissibile novum perché dedotti solo in sede di legittimità. 

Secondo un non controverso principio di questa Corte, inoltre, in tema di benefici fiscali, ai sensi del combinato disposto degli artt. 10, primo comma, legge 11 agosto 1973 n. 533, 409 cod. proc. civ., 23, comma terzo, della legge 11 febbraio 1971 n. 11 (come modificato dal primo comma dell'art. 45 legge 3 maggio 1982 n. 203) gli atti transattivi di controversie agrarie, stipulati nel quadro della normativa anzidetta ed in conformità delle disposizioni di questa, non sono tassabili ( principio ribadito dall'art. 10 della tabella allegata al D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, recante il testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, che espressamente richiama - tra gli altri - gli "atti, documenti e provvedimenti previsti dalla legge 11 agosto 1973 n. 533" ) Cass.n.8520 del 27.09.1996. 

Alla luce dell'inequivoco principio su richiamato, il ricorso va rigettato. 

Al rigetto consegue la condanna al pagamento delle spese processuali liquidate come da dispositivo. 

P. Q. M.

Rigetta il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali che liquida in euro 5.600,00 oltre al rimborso delle spese forfettarie in misura del 15% ed oltre agli accessori di legge. 

Così deciso in Roma nell'adunanza camerale del 24 ottobre 2019.

 

***

Vai alla Pagina Principale e usa il modulo per contattarci e richiedere una consulenza: https://www.studiotributariodlp.it 

***

Letto 1096 volte
DLP