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Si può proteggere il proprio patrimonio da creditori e fisco? 3 cose da sapere

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Si può proteggere il proprio patrimonio da creditori e fisco? 3 cose da sapere

Vuoi mettere al sicuro il tuo patrimonio da creditori, banche e dal Fisco?

Considera che nel nostro ordinamento esiste l'Anagrafe Tributaria: un enorme database informatico contenente tutte le informazioni e i dati alla portata dell'Agenzia delle Entrate sui contribuenti italiani (e, quando identificati ai fini fiscali, anche stranieri).

Si tratta di un ente in grado di visualizzare e tenere traccia di tutti i guadagni che otteniamo, delle spese che effettuiamo e dei debiti che abbiamo e dei crediti che vantiamo: un vero e proprio “Grande Fratello” dei nostri conti finanziari.

Per questo, per i debitori è molto difficile sfuggire all’azione esecutiva di banche e altri creditori privati con l’introduzione nel nostro ordinamento dall’Anagrafe Tributaria.

Vediamo 3 (tra tante altre) cose da conoscere al riguardo:

1) Gli strumenti Tradizionali

Parlando di protezione del patrimonio, in dottrina e in giurisprudenza è emerso come taluni tentino di rendere “intoccabile” il proprio patrimonio, attraverso strumenti che “nascondono” i beni del debitore, ponendoli al riparo da una eventuale procedura esecutiva da parte del creditore.

In periodi più remoti e in particolare prima della introduzione dell'Anagrafe Tributaria, i metodi per nascondere i beni del debitore dai creditori erano rappresentati dalla intestazione di tali beni a soggetti fiduciari o dalla costituzione di società fiduciarie e/o trust.

Tuttavia, tali metodi si sono rivelati inutili ed inefficaci alla luce delle ricostruzioni dell'Anagrafe tributaria: il creditore ben potrà con facilità rintracciare e “aggredire” tali beni.

2) La scelta della forma giuridica societaria che offre maggiore protezione.

Il tema della protezione del proprio personale patrimonio è strettamente connesso alla scelta della forma giuridica societaria. Certo, occorrerà valutare bene il caso concreto e le esigenze dei soci, per adesso possiamo dire che in linea generale la forma della società di capitali, dove i soci sono responsabili solo nei limiti delle quote di capitale sottoscitto senza intaccare il loro personale patrimonio, risulta la scelta migliore se si vuole separare patrimonio personale e patrimonio sociale.

3) Il Piano “B”: conviene davvero andare all’estero?

Il patrimonio del debitore fiscalmente residente in Italia sarà protetto attraverso la destinazione dei propri beni a società o fiduciarie estere o dal trasferimento del proprio denaro su conti esteri?

Intanto, ricorda che esiste lo scambio di informazioni fiscali a livello internazionale e pertanto non sarà difficile per il Fisco rintracciare patrimoni, redditi e/o altre liquidità occultate all'estero attraverso lo scambio di informazioni fiscali tra Stati.

Inoltre, per effetto delle nuove normative, nazionali e internazionali, è obbligo del contribuente fiscalmente residente in Italia, dichiarare le proprie attività estere e i propri redditi, informazioni queste che verranno inserite negli archivi dell’Anagrafe Tributaria ed essere fruibili dai creditori anche a livello internazionale.

Attenzione: l'omessa dichiarazione di attività e beni detenuti all’estero, costituisce violazione fiscale, ben potendo integrare anche un reato tributario.

Certo, la situazione può variare sensibilmente da caso a caso, considerando come gli obblighi di monitoraggio fiscale delle attività estere non siano sempre uniformi, ad esempio le persone fisiche sono tenute agli obblighi di monitoraggio fiscale delle attività estere in costanza di residenza fiscale in Italia, con la conseguenza che se il debitore, proceda all'iscrizione all'AIRE e alle altre formalità necessarie a perdere la residenza fiscale italiana, sarà esente da tali obblighi.

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La protezione del tuo patrimonio da creditori e Fisco necessita di un'attenta analisi circa i profili fiscali, che può essere compiuta solo da un occhio esperto, in quanto coinvolgente non solo la disciplina tributaria nazionale italiana ma anche quella sovranazionale/europea e quella internazionale, anche per evitare di integrare reati e finire in carcere.

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Queste sono solo alcune delle cose da sapere in materia di protezione del patrimonio da un punto di vista fiscale.

Tuttavia, le cose astrattamente da considerare sono molte di più e poiché richiedono un esame ben più approfondito, e l’analisi di copiosa giurisprudenza, non possono essere esaminate ora. Però puoi visionare le tante sentenze pubblicate in questo sito per farti un’idea da solo.

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