Modulo contatti o via whatsapp (sms) 3791893087 
Domenica, 27 Gennaio 2019 14:36

Se non vi erano finalità fraudolente l’operazione è da considerare cessione intracomunitaria non imponibile anche se non si è curato direttamente il trasporto. Errata l’interpretazione letterale dell’Agenzia. Occorre guardare allo scopo della norma

Scritto da
Vota l'articolo!
(1 Voto)

Estratto: “al fine di considerare un'operazione triangolare come cessione intracomunitaria non imponibile, l'espressione letterale "a cura" del cedente, contenuta nell'art. 8, comma 1, lett. a) del d.P.R. n. 633 del 1972, o quella corrispondente "per suo conto", contenuta nell'art. 15, comma 1, della direttiva 77/388/CEE (sesta direttiva), vanno interpretate in relazione allo scopo della norma, che è quello di evitare operazioni fraudolente, le quali si verificherebbero se il cessionario nazionale potesse autonomamente - e cioè al di fuori di un preventivo regolamento contrattuale con il cedente - decidere di esportare i beni in un altro "Stato membro" e, quindi, non nel senso che la spedizione o il trasporto devono avvenire in esecuzione di un contratto concluso direttamente dal cedente o in rappresentanza di quest'ultimo, ma nel senso che è essenziale che vi sia la prova (il cui onere grava sul contribuente) che l'operazione, fin dalla sua origine e nella sua rappresentazione documentale, sia stata voluta, nella comune volontà degli originari contraenti, come cessione nazionale in vista di trasporto a cessionario residente all'estero”.

Torna alla Pagina Principale: http://www.studiotributariodlp.it 

***

Per richiedere una consulenza a seguito del ricevimento di un questionario, invito al contraddittorio, invito a comparire o avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate, compila il modulo contatti che trovi nella pagina principale del nostro sito http://www.studiotributariodlp.it o nella pagina contatti.

DLP Studio Tributario collabora, anche a distanza (su Roma e tutti i principali fori d'Italia), con dottori commercialisti e studi legali per la gestione congiunta di contenziosi tributari ovvero consulenze strategiche su singole praticheOve anche il Vostro studio fosse interessato ad una collaborazione o ad un nostro parere su singoli contenziosi tributari, instaurati o da instaurare, può contattarci attraverso l'apposito modulo: http://www.studiotributariodlp.it/index.php/contatti 

Alcuni successi professionali di DLP Studio Tributario dell’ultimo biennio:

Sentenza n. 875/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 15.119,37 euroin esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 490/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 12.846,00 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 855/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 605.009,00 euroin esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 943/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 922.077,96 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 230/2017 della CTP di Vicenza, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 1.068.789,70 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 2452/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 397.925,54 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 3487/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 922.077,96 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 204/2017 della CTP di Pavia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 1.647.081,62 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare circa 50.000,00 Euro.

Sentenza n. 750/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 39.844,99 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 2094/2017 della CTR della Lombardia - Sez. dist. Brescia; l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 36.462,88 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 6201/2017 della CTP di Milano, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 14.975,25 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 7082/2017 della CTP di Milano, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 34.000,27 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 256/2018 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 282.589,47 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare circa 58.000,00 euro.

Sentenza n. 3002/2018 della CTP di Milano, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 68.997,11 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 4565/2018 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 1.044.994,94 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 41/2018 della CTP di Pavia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 674.185,47 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Annullamento spontaneo dell’Agenzia delle Entrate del 04.09.2018, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 15.001.06, in esito all’atto depositato il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Annullamento spontaneo dell’Agenzia delle Entrate del 27.09.2018, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 13.187,54; in esito all’atto depositato il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Annullamento spontaneo dell’Agenzia delle Entrate del 23.01.2019, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 14.632,05; in esito all’atto depositato il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

***

Sentenze in cui l'Agenzia delle Entrate è stata condannata a pagare al nostro cliente un risarcimento / rimborso.

Tribunale ordinario di Milano, sez. I Civile sentenza n. 2515/2017: condanna dell'Ade a pagare a favore del nostro cliente 1.071.107,08 euro a titolo di risarcimento danni ex art. 2043 c.c.

Sentenza n. 3723/2017 della CTR della Lombardia: condanna dell'Agenzia a pagare a favore del nostro cliente 236.515,94 euro.

Sentenza n. 415/2017 della CTR della Lombardia condanna dell'Agenzia a pagare a favore del nostro cliente 17.013,89 euro.

 

***

Corte di Cassazione, Sez. 5

Ordinanza n. 1826 del 23 gennaio 2019

RILEVATO CHE

- D. Srl impugnava atto di contestazione e irrogazione di sanzioni emesso dall'Agenzia delle entrate per aver il contribuente effettuato un'operazione triangolare in regime di non imponibilità quale cessione extracomunitaria senza, tuttavia, curare direttamente il trasporto della merce presso il destinatario estero; - l'impugnazione era accolta dalla Commissione Tributaria Provinciale di Lecco; la sentenza era confermata dal giudice d'appello; - l'Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione con due motivi; resiste la contribuente con controricorso;

CONSIDERATO CHE

- il primo motivo denuncia violazione e falsa applicazione degli artt. 1 e 8, primo comma, lett. a, d.P.R. n. 633 del 1972 per aver la CTR ritenuto applicabile il regime di non imponibilità nonostante il trasporto fuori dal territorio nazionale fosse stato effettuato non direttamente dal cedente ma ad opera del primo cessionario nazionale;

- il secondo motivo denuncia nuovamente violazione e falsa applicazione degli artt. 1 e 8, primo comma, lett. a, d.P.R. n. 633 del 1972 per aver la CTR ritenuto, ai fini del riconoscimento del regime di non imponibilità, che l'operazione, fin dall'origine, fosse stata voluta come cessione nazionale in vista di trasporto a cessionario residente all'estero nonostante la genericità delle indicazioni apposte in fattura;

- il primo motivo è infondato; - secondo la consolidata giurisprudenza della Corte, infatti, «al fine di considerare un'operazione triangolare come cessione intracomunitaria non imponibile, l'espressione letterale "a cura" del cedente, contenuta nell'art. 8, comma 1, lett. a) del d.P.R. n. 633 del 1972, o quella corrispondente "per suo conto", contenuta nell'art. 15, comma 1, della direttiva 77/388/CEE (sesta direttiva), vanno interpretate in relazione allo scopo della norma, che è quello di evitare operazioni fraudolente, le quali si verificherebbero se il cessionario nazionale potesse autonomamente - e cioè al di fuori di un preventivo regolamento contrattuale con il cedente - decidere di

esportare i beni in un altro "Stato membro" e, quindi, non nel senso che la spedizione o il trasporto devono avvenire in esecuzione di un contratto concluso direttamente dal cedente o in rappresentanza di quest'ultimo, ma nel senso che è essenziale che vi sia la prova (il cui onere grava sul contribuente) che l'operazione, fin dalla sua origine e nella sua rappresentazione documentale, sia stata voluta, nella comune volontà degli originari contraenti, come cessione nazionale in vista di trasporto a cessionario residente all'estero» (da ultimo Cass. n. 4408 del 23/02/2018; v. anche Cass. n. 22333 del 13/09/2018), principio cui la CTR si è esattamente attenuta; - il secondo motivo è inammissibile poiché, pur formulato come vizio di legge, attinge, in realtà, la valutazione delle prove documentali e il conseguente accertamento di fatto operato dalla CTR in ordine all'effettiva ed originaria volontà dei contraenti («la documentazione prodotta fornisce sostanzialmente tutti gli elementi che la Cassazione ha ritenuto indispensabili per la concessione dell'esenzione Iva di cui trattasi»); - il ricorso va pertanto rigettato; - le spese, atteso il consolidamento dell'orientamento della Corte solo successivamente alla proposizione del ricorso, vanno compensate;

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso; compensa le spese. Deciso in Roma, nell'adunanza camerale del 11 dicembre 2018

***

Torna alla Pagina Principale: http://www.studiotributariodlp.it 

DLP Studio Tributario collabora, anche a distanza (su Roma e tutti i principali fori d'Italia), con dottori commercialisti e studi legali per la gestione congiunta di contenziosi tributari ovvero consulenze strategiche su singole praticheOve anche il Vostro studio fosse interessato ad una collaborazione o ad un nostro parere su singoli contenziosi tributari, instaurati o da instaurare, può contattarci attraverso l'apposito modulo: http://www.studiotributariodlp.it/index.php/contatti 

Inoltre, anche grazie alle innovazioni del processo tributario telematico DLP Studio Tributario - e gli avvocati Francesco L. De Luca e Federico Pau - rappresentano ed assistono in giudizio contribuenti ed aziende in tutti i fori processuali d’Italia, attraverso la proposizione di ricorsi tributari nonché appelli e ricorsi per cassazione avverso sentenze sfavorevoli. 

Abbiamo maturato una significativa expertise, tra l’altro, con particolare riguardo a contenziosi riguardanti: 

- Difesa dei contribuenti cui viene contestato l'utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente o soggettivamente inesistenti (anche nell’ambito di asserite “frodi carosello”), nonché difesa in caso di presunzione di distribuzione di utili extracontabili ai soci;

- Difesa in caso di contestazioni avanzate nei confronti di imprese operanti digitalmente.

Letto 105 volte Last modified on Martedì, 26 Febbraio 2019 15:01
DLP

Latest from DLP

Related items