Modulo contatti o via whatsapp (sms) 3791893087 
Mercoledì, 30 Gennaio 2019 19:08

La qualificazione catastale deve tener conto della destinazione urbanistica ed edilizia. La CTR conferma l’annullamento dell’avviso.

Scritto da
Vota l'articolo!
(1 Voto)

Estratto: “il Collegio ritiene che la qualificazione catastale del bene non può non tener conto della destinazione urbanistica ed edilizia del bene. Da tanto discende il legittimo accoglimento da parte del giudice di prime cure delle ragioni dell'odierno appellato”

Torna alla Pagina Principale: http://www.studiotributariodlp.it 

***

Per richiedere una consulenza a seguito del ricevimento di un questionario, invito al contraddittorio, invito a comparire o avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate, compila il modulo contatti che trovi nella pagina principale del nostro sito http://www.studiotributariodlp.it o nella pagina contatti.

DLP Studio Tributario collabora, anche a distanza (su Roma e tutti i principali fori d'Italia), con dottori commercialisti e studi legali per la gestione congiunta di contenziosi tributari ovvero consulenze strategiche su singole praticheOve anche il Vostro studio fosse interessato ad una collaborazione o ad un nostro parere su singoli contenziosi tributari, instaurati o da instaurare, può contattarci attraverso l'apposito modulo: http://www.studiotributariodlp.it/index.php/contatti 

Alcuni successi professionali di DLP Studio Tributario dell’ultimo biennio:

Sentenza n. 875/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 15.119,37 euroin esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 490/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 12.846,00 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 855/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 605.009,00 euroin esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 943/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 922.077,96 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 230/2017 della CTP di Vicenza, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 1.068.789,70 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 2452/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 397.925,54 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 3487/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 922.077,96 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 204/2017 della CTP di Pavia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 1.647.081,62 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare circa 50.000,00 Euro.

Sentenza n. 750/2017 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 39.844,99 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 2094/2017 della CTR della Lombardia - Sez. dist. Brescia; l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 36.462,88 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 6201/2017 della CTP di Milano, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 14.975,25 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 7082/2017 della CTP di Milano, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 34.000,27 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 256/2018 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 282.589,47 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare circa 58.000,00 euro.

Sentenza n. 3002/2018 della CTP di Milano, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 68.997,11 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 4565/2018 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 1.044.994,94 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 41/2018 della CTP di Pavia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 674.185,47 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Annullamento spontaneo dell’Agenzia delle Entrate del 04.09.2018, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 15.001.06, in esito all’atto depositato il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Annullamento spontaneo dell’Agenzia delle Entrate del 27.09.2018, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 13.187,54; in esito all’atto depositato il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Annullamento spontaneo dell’Agenzia delle Entrate del 23.01.2019, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 14.632,05; in esito all’atto depositato il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

***

Sentenze in cui l'Agenzia delle Entrate è stata condannata a pagare al nostro cliente un risarcimento / rimborso.

Tribunale ordinario di Milano, sez. I Civile sentenza n. 2515/2017: condanna dell'Ade a pagare a favore del nostro cliente 1.071.107,08 euro a titolo di risarcimento danni ex art. 2043 c.c.

Sentenza n. 3723/2017 della CTR della Lombardia: condanna dell'Agenzia a pagare a favore del nostro cliente 236.515,94 euro.

Sentenza n. 415/2017 della CTR della Lombardia condanna dell'Agenzia a pagare a favore del nostro cliente 17.013,89 euro.

 

***

Comm. Trib. Reg. per il Molise Sezione/Collegio 2

Sentenza del 25/01/2019 n. 110 -

Con sentenza numero XXX la Commissione tributaria provinciale di XXX, compensando le spese di giudizio, accoglieva il ricorso proposto dalla società a responsabilità limitata unipersonale XXX. avverso un avviso di accertamento in materia di classamento e catastale emesso e notificato dall'Agenzia delle entrate, Ufficio provinciale di XXX. - Territorio. Attraverso detto atto l'Ufficio:

1.     vista la comunicazione DOCFA presentata dalla parte;

2.     considerate le risultanze della relazione sintetica allegata all'impugnato avviso;

·                   rideterminava la categoria di un bene da E/3 a D/8, lasciando invariata la rendita catastale proposta. Al riguardo il giudice di prime cure, dopo aver ricostruito i fatti, riteneva sussistere una sufficiente motivazione, ma nel merito, considerata la peculiare natura del bene, riteneva corretta la valutazione effettuata dal ricorrente. Avverso l'indicata sentenza proponeva appello l'Ufficio il quale, previa ricostruzione dei fatti, eccepiva che la normativa edilizia o urbanistica era totalmente diversa da quella catastale. In particolare precisava che per inquadrare correttamente le categorie catastali identificate con la lettera E doveva farsi riferimento al disposto di cui all'articolo 8, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica numero 1142 del 1949 ovvero a quei beni caratterizzati da:

1.     l'estrema precarietà della struttura;

2.     l'assenza di una permanenza continuativa nel luogo in cui erano installati;

3.     la scarsa diffusione sul territorio.

Concludeva chiedendo, in riforma dell'appellata sentenza, la conferma della propria classificazione catastale. Spese vinte. Si costituiva in giudizio l'appellata contestando quanto ex adverso dedotto. Concludeva chiedendo il rigetto dell'appello e la condanna dell'appellante al pagamento delle spese di lite relative ad entrambi i gradi di giudizio.

All'udienza del 10 dicembre 2018 il Collegio, sentito il relatore in pubblica udienza, riunito in camera di consiglio ed esaminati gli atti, decideva come da dispositivo. Osserva il Collegio che nell'ambito della categoria catastale E/3 devono ricomprendersi le costruzioni ed i fabbricati realizzati per speciali esigenze pubbliche mentre nella categoria D/8 devono ricomprendersi i fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un'attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni. Nel caso di specie, come desumibile dallo stesso avviso impugnato, il bene in questione è un parcheggio pubblico posto sulla copertura di un fabbricato adibito ad attività commerciali. Inoltre, dalla documentazione versata in atti emerge che il soggetto autorizzato si era obbligato alla sottoscrizione di apposita convenzione con il Comune di XXX.. tesa a regolare la cessione in uso pubblico dell'area suddetta. Ciò posto il Collegio ritiene che la qualificazione catastale del bene non può non tener conto della destinazione urbanistica ed edilizia del bene. Da tanto discende il legittimo accoglimento da parte del giudice di prime cure delle ragioni dell'odierno appellato. Evidenti ragioni di equità e di giustizia sostanziale inducono comunque alla compensazione delle spese di lite.

P.Q.M.

La Commissione rigetta l'appello e compensa le spese.

***

Torna alla Pagina Principale: http://www.studiotributariodlp.it 

DLP Studio Tributario collabora, anche a distanza (su Roma e tutti i principali fori d'Italia), con dottori commercialisti e studi legali per la gestione congiunta di contenziosi tributari ovvero consulenze strategiche su singole praticheOve anche il Vostro studio fosse interessato ad una collaborazione o ad un nostro parere su singoli contenziosi tributari, instaurati o da instaurare, può contattarci attraverso l'apposito modulo: http://www.studiotributariodlp.it/index.php/contatti 

Inoltre, anche grazie alle innovazioni del processo tributario telematico DLP Studio Tributario - e gli avvocati Francesco L. De Luca e Federico Pau - rappresentano ed assistono in giudizio contribuenti ed aziende in tutti i fori processuali d’Italia, attraverso la proposizione di ricorsi tributari nonché appelli e ricorsi per cassazione avverso sentenze sfavorevoli. 

Abbiamo maturato una significativa expertise, tra l’altro, con particolare riguardo a contenziosi riguardanti: 

- Difesa dei contribuenti cui viene contestato l'utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente o soggettivamente inesistenti (anche nell’ambito di asserite “frodi carosello”), nonché difesa in caso di presunzione di distribuzione di utili extracontabili ai soci;

- Difesa in caso di contestazioni avanzate nei confronti di imprese operanti digitalmente.

Letto 73 volte Last modified on Martedì, 26 Febbraio 2019 15:00
DLP

Latest from DLP

Related items