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Venerdì, 07 Aprile 2017 13:38

Avviso di accertamento nullo se manca l’allegazione degli atti richiamati

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Massima: “L'avviso d'accertamento è illegittimo quando manchi l'allegazione degli atti in esso richiamati; è infatti nullo l'avviso d'accertamento che si fonda su un atto dell'amministrazione finanziaria (PVC) non valutato autonomamente dall'Ufficio e privo dell'allegazione dei documenti posti a suo fondamento, non essendo sufficiente al riguardo la produzione in sede contenziosa degli atti mancanti”.

Commissione tributaria regionale per la Lombardia, Sez. 12,

Sentenza n. 2904/2015 del 30 giugno 2015

Altre massime derivanti dalla pronuncia:

I – “Da tempo nella giurisprudenza di legittimità si è affermato l'orientamento secondo cui in tema di imposte sui redditi, deve ritenersi, in base al d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 art. 42 commi 1 e 3 ,che gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d'ufficio sono nulli tutte le volte che gli avvisi nei quali si concretizzano non risultino sottoscritti dal capo dell'Ufficio emittente o da un impiegato della carriera direttiva validamente delegato dal reggente di questo. (conf. Cass. 14942/2013)”.

II – “È da ritenersi decaduto dalla potestà accertativa l'Ufficio che notifichi l'avviso d'accertamento successivamente al termine ordinario di decadenza dalla potestà impositiva. L'operato dell'Ufficio è altresì da ritenersi tardivo o quanto meno non tempestivo in riferimento all’inoltro della denuncia ai fini del raddoppio dei termini, qualora tale atto non abbia preceduto l'emissione dell'avviso di accertamento e sia stato ivi allegato”.

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Sentenza n. 3002/2018 della CTP di Milano, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 68.997,11 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 4565/2018 della CTR della Lombardia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 1.044.994,94 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 41/2018 della CTP di Pavia, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 674.185,47 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 1329/2019 della CTP di Milano, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 76.223,24 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenza n. 1333/2019 della CTP di Milano, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 115.871,28 euro; in esito al processo il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Annullamento spontaneo dell’Agenzia delle Entrate del 04.09.2018, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 15.001.06, in esito all’atto depositato il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Annullamento spontaneo dell’Agenzia delle Entrate del 27.09.2018, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 13.187,54; in esito all’atto depositato il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Annullamento spontaneo dell’Agenzia delle Entrate del 23.01.2019, l’Agenzia delle Entrate chiedeva al nostro cliente 14.632,05; in esito all’atto depositato il nostro cliente doveva pagare 0 (zero).

Sentenze in cui l'Agenzia delle Entrate è stata condannata a pagare al nostro cliente un risarcimento / rimborso.

Tribunale ordinario di Milano, sez. I Civile sentenza n. 2515/2017: condanna dell'Ade a pagare a favore del nostro cliente 1.071.107,08 euro a titolo di risarcimento danni ex art. 2043 c.c.

Sentenza n. 3723/2017 della CTR della Lombardia: condanna dell'Agenzia a pagare a favore del nostro cliente 236.515,94 euro.

Sentenza n. 415/2017 della CTR della Lombardia condanna dell'Agenzia a pagare a favore del nostro cliente 17.013,89 euro.

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