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Redditometro: annullamento dell'avviso se vi erano preesistenti disponibilità Featured

Scritto da Avv. Federico Pau
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All'interno delle pronunce giurisprudenziali oggi commentate si riconosce che, ai fini dell'annullamento di un accertamento redditometrico, è sufficiente che il contribuente provi la precedente sussistenza di disponibilità rispetto al periodo d'imposta mentre non è necessario che lo stesso dimostri l'utilizzo esattamente di tali disponibilità per sostenere le spese alla base dell'accertamento redditometrico.

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IL CASO

L'Erario procede ad accertamento redditometrico nei confronti di un contribuente in ragione delle spese sostenute nel periodo d'imposta. Questi oppone la sussistenza di preesistenti disponibilità (a titolo esemplificativo, derivanti da cessioni di beni ovvero pregressi risparmi), di cui fornisce la prova (nell'esempio, il rogito notarile di compravendita ovvero l'estratto conto corrente all'inizio del periodo d'imposta). L'Agenzia nega che il contribuente sia riuscito ad offrire la prova contraria prevista dalla normativa vigente, chiedendo che sia offerta la prova dell'impiego proprio e specifico di tali disponibilità per sostenere le spese poste alla base dell'accertamento redditometrico.

Oggetto

IRPEF – REDDITOMETRO

 

Tesi erariale:

In presenza di maggiori disponibilità derivanti da compravendite o risparmi pregressi, il contribuente, per superare le presunzioni poste a base del redditometro, deve provare di aver impiegato proprio tali disponibilità per sostenere le spese alla base dell'accertamento.

 

Tesi garantista da noi sostenuta in giudizio:

Il contribuente può limitarsi a provare l'esistenza delle disponibilità e non deve provare il loro specifico impiego per sostenere le spese alla base dell'accertamento.

 

Sentenze favorevoli:

- Commissione Tributaria Provinciale di Varese n. 439 del 2016:

Annullamento integrale delle pretese dell'Ufficio;

- Commissione Tributaria Regionale di Milano n. 3788 del 2014:

Annullamento integrale delle pretese dell'Ufficio, con sentenza passata in giudicato.

 

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