Scrivici per investire in una consulenza o videocorso compilando il Modulo contatti (CLICCA QUI)

 

Email Segretaria@networkdlp.it

 

 

Se l’Agenzia non prova la corretta notifica del questionario non riscontrato è invalida la ricostruzione induttiva. DLP ottiene l’annullamento con condanna alle spese dell’Agenzia delle Entrate.

Scritto da
Vota l'articolo!
(1 Voto)

Estratto: “L’avviso impugnato è stato emesso sul presupposto della mancata risposta al questionario in realtà non notificato, quindi, in assenza del presupposto per poter procedere all’accertamento per ricostruire legittimamente il reddito induttivamente ai sensi dell’art. 3, c2, lett.d-bis del DPR 600/73, tale atto deve essere annullato”.

***

Prima di esaminare nel concreto il testo del contributo, se è la tua prima volta qui, ecco

ALCUNI DEI SERVIZI DEI PROFESSIONISTI

DEL NOSTRO NETWORK

DIPARTIMENTO TRIBUTARISTI

 Ti difendiamo da cartelle, avvisi di accertamento o verifiche fiscali, e combattiamo nel processo per farti ottenere l’annullamento o ti rappresentiamo per trovare un accordo con l'Agenzia delle Entrate e ridurre il debito;

 Ti aiutiamo, grazie agli strumenti della pianificazione internazionale: - a proteggere il tuo patrimonio, conti correnti, immobili, beni, e renderli "intoccabili", con trust, società estere od altri strumenti avanzati di protezione; - a ridurre o azzerare le tasse pianificando il trasferimento all'estero della tua impresa, attività e/o dei tuoi assets, aprendo società estere, o trasferendo la tua residenza fiscale all'estero, utilizzando tutti i paradisi fiscali a tuo vantaggio; - a creare un PIANO B, per tutelarti qualsiasi cosa accada in Europa, anche acquisendo molteplici permessi esteri di residenza permanente o di lungo periodo, o persino seconde cittadinanze;

DIPARTIMENTO PENALISTI

 Ti difendiamo e creiamo per te la strategia migliore per arrivare alla tua assoluzione totale.

DIPARTIMENTO CIVILISTI

 Ti aiutiamo a far valere le tue ragioni, e puoi affidarci il compito di scrivere e diffidare o “denunciare” - in qualità di tuoi avvocati - chi non ti ha pagato o chi ti sta recando un danno od un disagio.

Se sei un professionista e vuoi unirti al network clicca qui.

***

Vai alla Pagina Principale e usa il modulo per contattarci e richiedere una consulenza: https://www.studiotributariodlp.it 

***

Per richiedere una consulenza a seguito del ricevimento di un questionario, invito al contraddittorio, invito a comparire o avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate, compila il modulo contatti che trovi nella pagina principale del nostro sito https://www.studiotributariodlp.it o nella pagina contatti.

tag: questionario Agenzia Entrate. Questionario Agenzia Entrate 15 giorni, Questionario Agenzia Entrate prescrizione, risposta questionario agenzia entrate, agenzia delle entrate questionario redditometro, questionario agenzia delle entrate matrimonio, questionario agenzia entrate accertamento, questionario sposi agenzia delle entrate, sanzione mancata risposta questionario agenzia entrate, invio questionario agenzia delle entrate, mancata risposta questionario agenzia entrate, notifica questionario agenzia entrate, proroga questionario agenzia entrate, questionario agenzia entrate contraddittorio, questionario agenzia entrate dichiarazione integrativa, questionario agenzia entrate ravvedimento, questionario agenzia entrate sospensione feriale, questionario agenzia entrate termini, questionario modello 55 agenzia entrate, questionario richiesta dati agenzia entrate, richiesta questionario agenzia delle entrate, risposta questionario agenzia entrate.

DLP Studio Tributario collabora, anche a distanza (su Roma e tutti i principali fori d'Italia), con dottori commercialisti e studi legali per la gestione congiunta di contenziosi tributari ovvero consulenze strategiche su singole praticheOve anche il Vostro studio fosse interessato ad una collaborazione o ad un nostro parere su singoli contenziosi tributari, instaurati o da instaurare, può contattarci attraverso l'apposito modulo: https://www.studiotributariodlp.it/index.php/contatti 

Per esaminare alcuni dei risultati (e delle sentenze) ottenuti per i nostri clienti nell’ultimo biennio clicca qui

***

Commissione Tributaria Provinciale di Milano

Sentenza n. 3002 del 27/06/2018

Svolgimento del processo

Il ricorso è proposto avverso l’avviso di accertamento per l’anno d’imposta 2011 per Irpef Irap Iva e altre imposte, per un importo complessivo di euro XXXXX ed emesso poiché il contribuente ha omesso di presentare i quadri IVA VE e VF presentando solo la dichiarazione annuale Iva per operazioni attive pari ad euro  XXXXXX, l’Agenzia ha quindi notificato il questionario in data 2/10/2016 e non avendo ricevuto risposta ha legittimamente ricostruito il reddito induttivamente ai sensi dell’art. 39, c2, lett. d-bis del DPR 600/73 ed ha notificato l’accertamento in data 30/12/2016.

Il ricorrente espone di non avere ricevuto la notifica del questionario e neppure dell’accertamento del quale ha appreso casualmente in data 22/12/2017 poiché la notifica è stata tentata in Milano, via XXX n. XXX, luogo della sede dell’attività della ditta individuale di commercio di bigiotteria, attività cessata al 31/12/2013 e non all’indirizzo del contribuente, Milano, via XXX n. XXX ove lo stesso risiede dal 2011. Lamenta quindi una serie di vizi procedimentali, l’assenza di presupposti impositivi, l’erronea applicazione delle norme e il metodo utilizzato dall’Agenzia. Conclude chiedendo di annullare l’atto impugnato con vittoria di spese.

Il ricorrente deposita delle memorie in data 24/04/18 nelle quali ribadisce quanto già esposto nel ricorso introduttivo e contesta il certificato prodotto dall’Ufficio per la correttezza della notifica in via XXX.

Si costituisce l’Ufficio sostenendo di avere bene operato nell’emettere l’atto oggetto del presente giudizio, contesta quanto affermato dalla ricorrente, ribadisce la correttezza della notifica del questionario e dell’atto impugnato, conclude chiedendo il rigetto del ricorso con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

All’udienza di trattazione, udita la relazione introduttiva, le parti ribadiscono quanto già esposto nei propri atti ed insistono sulle rispettive posizioni.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Il ricorso è fondato e deve essere accolto. Nell’avviso di accertamento l’ufficio dichiara che l’atto impositivo trae origine dall’omessa risposta al questionario notificato, così che l’Amministrazione finanziaria è ampiamente legittimata a procedere induttivamente alla ricostruzione del reddito esprimendo lo stesso concetto nell’atto di costituzione in giudizio. Quindi risulta di palese importanza verificare la corretta notifica di entrambi gli atti.

L’attività della ditta individuale si svolgeva nella sede dichiarata di via XXX, tale attività risulta cessata in data 31/12/2013, la notifica dell’avviso di accertamento viene dichiarata dall’Ufficio come effettuata in data 30/12/2016, tre anni dopo la cessazione della ditta, peraltro senza allegare alcuna documentazione in relazione a tale notifica, allegando a sostegno della correttezza del proprio operato solo la dichiarazione dei redditi 2014, anno di imposta 2013, e non come sostenuto nelle memorie “l’ultima dichiarazione dei redditi presentata dal contribuente in data 5/2/16” per le persone fisiche in cui ricorrente aveva indicato come residenza via XXX. Tale discrasia è stata evidenziata dal ricorrente nella memoria di costituzione e l’Ufficio non ha ribadito alcunché, né con ulteriore produzione di documentale e neppure in udienza, pertanto al ricorrente è stato sufficiente produrre la copia del certificato di residenza rilasciato dal Comune di Milano in data 12/09/2017 che certifica la residenza del ricorrente in via XXX n. XXX dal 23/05/2011 a tutt’oggi, data del rilascio, per comprovare l’erroneità della notifica. Quindi il ricorso non può essere considerato inammissibile per decorrenza dei termini di impugnazione dalla notifica dell’atto impugnato. Identiche considerazioni valgono in relazione alla sostenuta notifica del questionario che non può ritenersi effettuata. L’avviso impugnato è stato emesso sul presupposto della mancata risposta al questionario in realtà non notificato, quindi, in assenza del presupposto per poter procedere all’accertamento per ricostruire legittimamente il reddito induttivamente ai sensi dell’art. 3, c2, lett.d-bis del DPR 600/73, tale atto deve essere annullato. Restano così la assorbiti gli altri motivi di impugnazione esposti dal ricorrente.

La condanna alle spese segue la soccombenza.

P.Q.M.

La commissione accoglie IL ricorso. Condanna l’Ufficio al pagamento delle spese che liquida in euro XXXXX oltre oneri accessori e contributo unificato.

La sentenza è stata emessa in esito al ricorso degli avvocati del nostro studio che hanno gestito il relativo processo tributario.

 

 

***

Vai alla Pagina Principale e usa il modulo per contattarci e richiedere una consulenza: https://www.studiotributariodlp.it 

***

Letto 2591 volte
DLP