Modulo contatti o via whatsapp (sms) 3791893087 

Regime fiscale e sistema pensionistico in Portogallo

Scritto da
Vota l'articolo!
(1 Voto)

Regime fiscale e sistema pensionistico in Portogallo.

In questo documento, abbiamo deciso di trattare il regime fiscale previsto in Portogallo.

Perché proprio il Portogallo? Perché per molto tempo ha costituito il paradiso fiscale dei pensionati italiani, non solo per le agevolazioni fiscali previste ma anche per il costo di vita più basso rispetto ad altri Paesi.

Infatti, si analizzeranno i punti di forza di questa normativa fiscale che ha disposto una serie di incentivi, tali da portare al trasferimento in Portogallo di molte persone. Inoltre, in tale guida si evidenzieranno altresì quali sono i nuovi interventi legislativi che mirano ad apportare dei cambiamenti alla tassazione dei pensionati.

Del resto, quando si decide di trasferirsi all'estero per motivi di lavoro la maggior parte delle volte è perché i benefici compensano i sacrifici che si è costretti ad affrontare.

Pertanto, se hai scelto il Portogallo come sede dei tuoi affari o per "goderti" la tua pensione, dopo tanti anni di lavoro, leggi oltre la seguente guida che cercherà di affrontare, seppur in maniera sintetica, vari aspetti del regime fiscale del Portogallo e metterà in luce anche l'ipotesi di una nuova tassazione.

Quindi gli italiani che avevano intenzione di trascorrere la loro vita da pensionati in Portogallo, potranno beneficiare ancora di più di queste informazioni.

***

Regime fiscale in Portogallo per le persone fisiche e le imprese

Nel regime fiscale per le persone fisiche è prevista l'IRS. Gli individui che sono residenti in Portogallo sono tassati sul reddito ovunque prodotto, mentre coloro che non sono residenti sono assoggettati a imposizione solamente sulle fonti di reddito portoghesi.

Difatti, il luogo in cui si stabilisce la residenza è fondamentale poiché pone delle differenze fiscali. A tal proposito si richiama l’articolo 2 del DPR n 917/86, il quale indica quelle che sono le regole di tassazione dei soggetti residenti e non residenti in Italia.

Di conseguenza, per poter essere considerati cittadini del Portogallo, occorre che il soggetto non sia iscritto nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno, ovvero per 183 giorni negli anni, 184 in quelli bisestili, con contestuale iscrizione all’A.I.R.E.; non abbia domicilio o dimora abituale in Italia per più di metà dell’anno.

Giova ricordare che chi decide di trasferirsi all'estero per un periodo superiore ad un anno deve iscriversi all'Aire, che è l’anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero, istituita con legge 27 ottobre 1988, n. 470. Non è previsto tale obbligo per coloro che si trasferiscono per un periodo inferiore a 12 mesi.

Le tipologie di reddito che sono soggette all’imposta sul reddito delle persone fisiche sono le seguenti: reddito da lavoro dipendente, reddito professionale e aziendale, reddito da investimenti, reddito immobiliare, aumenti del patrimonio netto e pensioni. Il reddito delle persone fisiche è tassato sulla base di aliquote progressive dal 14,5% al 48% e si riportano nella tabella sottostante gli scaglioni di reddito a cui si applicano le differenti aliquote:

Da € 0 a € 7.091, aliquota 14.5%

Da € 7.091 a € 10.700, aliquota 23%

Da € 10.700 a € 20.261, aliquota 28.5%

Da € 20.261 a € 25.000, aliquota 35%

Da € 25.000 a € 36.856, aliquota 37%

Da € 36.856 a € 80.640, aliquota 45%

Da € 80.640 a salire, aliquota 48%

Inoltre, è prevista l'applicazione di un supplemento del 2,5% alle entrate tra 80 mila e 250 mila euro e per i redditi che sono superiori a 250 mila euro il tasso aggiuntivo è pari al 5%.

Per quanto riguarda l'ipotesi in cui ci siano delle plusvalenze derivanti dalla cessione di un immobile, la tassazione si applica sulla metà del valore, con un’aliquota che è collegata al reddito complessivo del contribuente. Nel caso in cui il soggetto sia un residente permanente e decida di reinvestire le plusvalenze, queste non subiranno nessun tipo di tassazione.

Invece, nel caso in cui le plusvalenze derivino dalla cessione di quote, l'imposta sarà pari al 10%, salvo il caso in cui il soggetto decida di aggregare il reddito. Inoltre, nell'ipotesi di titolo di public limited company (SA) non sarà applicata nessuna tassazione per le plusvalenze generate dalla cessione di quote o azioni.

Un'altra ipotesi di tassazione dei redditi è quella che può avvenire mediante le ritenute alla fonte (taxas liberatórias), e vi rientrano: redditi derivanti da plusvalenze per operazioni riguardanti valori immobiliari e strumenti finanziari e l’aliquota è pari al 28%; redditi derivanti da utili distribuiti e interessi pagati, con un’imposizione al 28% e corrispettivi straordinari concessi da entità patrimoniali con un’aliquota del 10%.

Passando ad analizzare il regime previsto per le imprese, la tassazione per i redditi societari IRC (Imposto sobre o Rendimento das Pessoas Colectivas) si applica sui profitti reali, anche delle aziende pubbliche, cooperative e organizzazioni no-profit. Come detto in merito alle persone fisiche, si distingue anche in questo caso tra le società residenti che pagano le tasse sui profitti ovunque generati e le società non residenti, le quali, invece, versano il dovuto solo per redditi di fonte portoghese. In base al sistema tributario portoghese rientrano nel concetto di soggetti imponibili le seguenti categorie:

- tutti i tipi di società commerciali e civili residenti sul territorio nazionale;

- società di persone con personalità giuridica;

- società cooperative;

- qualsiasi ente dotato di personalità giuridica con sede o direzione effettiva in Portogallo;

- entità de facto con reddito non direttamente soggetto a IRS o IRC;

- entità non residenti con personalità giuridica e reddito generato in Portogallo non soggetto a IRS.

L’aliquota generale è del 17% fino a 15 mila euro e pari al 23% oltre tale cifra. Si deve anche aggiungere all’IRC la derrama estadual, ossia un’addizionale statale che sarà del:

- 3% del reddito imponibile compreso tra 1,5 e 7,5 milioni di euro;

- 5% del reddito imponibile compreso tra 7,5 e 35 milioni di euro;

- 9% per reddito imponibile superiore ai 35 milioni di euro.

***

Relativamente all'imposta sul valore aggiunto (Imposto sobre o valor acrescentado), è generalmente prelevata sulla fornitura di beni e servizi e sulle importazioni e le aliquote che si applicano sono:

- Aliquota standard: 23%

- Aliquota 13%: alcuni prodotti alimentari; ammissione a determinati eventi culturali; ristorante e bar; alcune forniture agricole; vino; acqua minerale; diesel per l’agricoltura.

- Aliquota 6%: alcuni prodotti di prima necessità; alcuni prodotti farmaceutici; alloggi sociali; ristrutturazione e riparazione di abitazioni private; alcune forniture agricole; sistemazione in albergo; alcuni servizi sociali; alcune cure mediche e dentistiche; raccolta di rifiuti domestici; servizi di assistenza domestica; fiori e piante per uso decorativo e produzione alimentare; lavori di costruzione di nuovi edifici; alcuni servizi legali.

Invece, le aliquote sono del 22%, 12% e 5% a Madeira, e del 18%, 9% e 4% nelle Azzorre.

***

Regime pensionistico

Molti hanno scelto di trasferirsi in Portogallo per godersi la loro pensione viste le agevolazioni fiscali previste; molti sono stati gli italiani (e non solo) che hanno scelto proprio questa trasferirsi, vivere in un ambiente piacevole con l’effetto anche di pagare meno tasse dopo aver smesso di lavorare.

La domanda che sorge subito è come funziona il regime di tassazione delle pensioni in Portogallo? Allora, l'obiettivo sarà proprio vedere il sistema che ha spinto molti italiani a rifugiarsi in tale Paese e se qualcosa è cambiato o sta per essere modificata rispetto agli anni "boom" dei trasferimenti dei pensionati in Portogallo.

Innanzitutto, è molto importante dire che è fondamentale essere residenti all'estero, in base a quanto riportato sopra. Infatti, in primis per godere delle agevolazioni fiscali è questo un presupposto indispensabile. Nella stessa Convenzione siglata tra l'Italia e il Portogallo, per evitare la doppia imposizione, l'articolo 18 così recita:"Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato“, rileva che la residenza fiscale è di fondamentale importanza, poiché solo così le pensioni dei lavoratori privati possono essere assoggettate alla tassazione del Portogallo.

Quindi come fare per poter beneficiare dell'esenzione fiscale per i pensionati esteri? Non è tutto in automatico, bensì il soggetto per essere dichiarato residente non abituale deve seguire un preciso iter che finisce con l'approvazione, dopo una previa valutazione, da parte delle autorità fiscali del Portogallo.

Sintetizziamo i passi da seguire per ottenere la residenza non abituale: entro il 31 dicembre è obbligatorio acquistare una proprietà immobiliare, o stipulare un contratto di affitto; recarsi all’Amministrazione Tributaria portoghese e procedere con la registrazione come residente in Portogallo; compilare un modulo online per ricevere le credenziali personali per accedere al sito web dell’Amministrazione Tributaria portoghese; al proprio indirizzo mail si riceverà una password con cui accedere al sito e procedere alla registrazione come residente non abituale (effettuare tale operazione entro il 31 marzo dell’anno successivo); compilare ed inviare tutti i moduli necessari per la presentazione della domanda; dopo un’attenta analisi della richiesta da parte delle autorità fiscali verrà inviata la conferma all’indirizzo mail fornito. Questo è uno dei tanti motivi per cui è sempre consigliabile affidare tale pratica ad un consulente specializzato nel settore, evitando successive "brutte sorprese".

L’esenzione fiscale, in vigore ormai da anni, è valida per 10 anni per i residenti “non abituali”, appunto coloro che restano in Portogallo per più di 6 mesi all’anno e non sono stati tassati come residente fiscale nei 5 anni precedenti. Si ricorda che la figura di residente non abituale è disciplinata dal decreto legge 249/2009 che ha approvato il Codice Fiscale dell’Investimento.

Pertanto, ai sensi dello statuto dei residenti, per poter rientrare nell'ambito del regime fiscale agevolato occorre la sussistenza di tre condizioni:

- che l’interessato non sia stato tassato, nei 5 anni precedenti alla richiesta, come residente fiscale in Portogallo;

- che il soggetto sia in possesso delle condizioni necessarie per essere considerato residente fiscale in Portogallo, ossia il soggetto deve dimostrare il soggiorno è stato superiore ai 183 giorni, o presentare la documentazione dalla quale rileva la volontà di utilizzare l’abitazione come dimora abituale;

- che lo statuto di residente fiscale non abituale sia richiesto entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui l’attribuzione dello statuto dovrebbe iniziare a produrre effetto.

Con il riconoscimento di residente fiscale non abituale il contribuente può così ottenere le agevolazioni fiscali previste dal regime portoghese e dopo il periodo di 10 anni si applicheranno le regole generali previste dal sistema tributario portoghese per le persone fisiche.

Tuttavia, quanto detto per i pensionati potrebbe subire delle modifiche anche a causa delle varie proteste di Stati dell’Unione europea per la concorrenza fiscale del Portogallo. Infatti, è stato proposto di introdurre un emendamento alla legge di bilancio per imporre nuove tasse ai pensionati, o meglio prevedere un’imposta fino al 10% del reddito annuo (con un pagamento minimo di 7.500 euro) su tutte le pensioni percepite dagli stranieri, in particolare i residenti “non abituali” che è comunque sempre inferiore a quella che pagherebbero nei loro Paesi. Inoltre, è stato precisato anche che la nuova normativa sarà applicata solamente ai nuovi arrivati e non riguarda dunque coloro che stanno già usufruendo delle dette agevolazioni.

***

Alla luce di quanto esposto è evidente che la tematica è piuttosto complicata e, di conseguenza, è difficile poter trattare tutti gli aspetti in modo approfondito. È sempre consigliabile rivolgersi ad un avvocato esperto di fiscalità internazionale al fine di avere chiara la normativa fiscale del Portogallo, perché come si è visto, non è automatico e neanche così facile ottenere le agevolazioni fiscali. Inoltre, l’avvocato potrà anche aiutarvi nel richiedere la residenza non abituale in Portogallo, nel pieno rispetto di tutti i requisiti necessari, evitando soprattutto errori che potrebbero pagarsi a caro prezzo!

*** 

Torna alla Pagina Principale: https://www.studiotributariodlp.it 

Per rimanere aggiornato iscriviti al nostro canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCwYYt0S4B1mOlNSbg7P584w?sub_confirmation=1 

Per richiedere una consulenza a seguito del ricevimento di un questionario, invito al contraddittorio, invito a comparire o avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate, compila il modulo contatti che trovi nella pagina principale del nostro sito https://www.studiotributariodlp.it o nella pagina contatti.

DLP Studio Tributario collabora, anche a distanza, con dottori commercialisti e studi legali per la gestione congiunta di contenziosi tributari ovvero consulenze strategiche su singole praticheOve anche il Vostro studio fosse interessato ad una collaborazione o ad un nostro parere su singoli contenziosi tributari, instaurati o da instaurare, può contattarci attraverso l'apposito modulo: https://www.studiotributariodlp.it/index.php/contatti 

Per esaminare alcuni dei risultati (e delle sentenze) ottenuti per i nostri clienti nell’ultimo biennio clicca qui 

Letto 399 volte
DLP