Modulo contatti o via whatsapp (sms) 3791893087 

Vendere su ebay: 3 cose da sapere su tasse e fisco

Scritto da
Vota l'articolo!
(1 Voto)

Vendere su ebay: 3 cose da sapere su tasse e fisco

Vendere su eBay ha molti vantaggi e può essere davvero conveniente per tanti motivi: ad esempio puoi vendere in tutto il mondo, aumentando così i tuoi margini di guadagno.

È bene, però, seguire alcune norme per essere in regola con il Fisco: noi ti consigliamo di evitare improvvisazioni e di affidarti ad un professionista, come un avvocato tributarista, sia per prevenire eventuali contestazioni fiscali da parte dell'Agenzia delle Entrate, sia per comprendere i limiti oltre i quali la tua attività assume una connotazione “fiscalmente” rilevante.

- Come avviene la tassazione delle somme derivanti dalla vendita su eBay?

- Quale regime si applica?

Dai un'occhiata a queste 3 (tra tante altre) cose che devi conoscere sulle vendite su eBay:

1) Quale tassazione?

Per vendere su eBay devi registrarti e quindi creare un account (è gratis).

Devi decidere se vendere come:

- Privato senza partita Iva ( entro certi limiti);

- Azienda con partita Iva.

***

Poiché i pagamenti avvengono per via elettronica tutte le transazioni sono tracciate e pertanto la compravendita può essere provata sia con riguardo all'importo, sia con riguardo al tempo.

L'Agenzia delle Entrate può, dunque, ricostruire dettagliatamente tutti gli importi accreditati al contribuente.

Accanto ai controlli su conti correnti e carte ricaricabili, le operazioni on line sono tracciabili e utilizzabili dal Fisco grazie ai dati comunicati da eBay direttamente all'Amministrazione Finanziaria.

Infatti, tieni conto che eBay comunica periodicamente al Fisco tutti i movimenti per ogni singolo utente che sono direttamente consultabili dalle autorità fiscali attraverso una specifica banca dati.

Bisogna distinguere tra venditori professionali e venditori occasionali.

I primi sono tenuti a registrare la propria contabilità e dichiarare i redditi al Fisco, mentre per i secondi il regime è diverso.

Questo però non esclude controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate: se un venditore occasionale non riuscisse a dimostrare la provenienza del denaro sul proprio conto corrente l'accertamento fiscale sarebbe inevitabile.

***

2)Vendere su eBay senza partita Iva e i controlli incrociati.

Se sei un venditore occasionale, non professionale (ad esempio vuoi vendere un PC usato) puoi vendere su eBay anche senza partita Iva.

Sei obbligato ad aprire partita Iva solo se effettui attività professionale.

Tieni conto che l'art. 55 del Tuir (DPR 917/86) inquadra come impresa commerciale l'esercizio di attività abituale.

Quindi, se vendi occasionalmente non sei obbligato ad aprire partita IVA.

POSSIBILI CONTESTAZIONI

Quante probabilità ci sono che un venditore occasionale venga sottoposto ad accertamento fiscale?

Non poche.

Tieni a mente che i controlli incrociati fra le varie banche dati dei conti correnti con le dichiarazioni dei redditi rappresentano per l'Amministrazione Finanziaria attività ordinaria, quindi, trovarsi coinvolti in un accertamento fiscale non è raro.

IL PARERE DELLA GIURISPRUDENZA SUI CONTROLLI INCROCIATI:

Di recente, la Corte di Cassazione con la sentenza n. 26987/2019 ha dato seguito alla richiesta di accertamento della Guardia di Finanza sulla base dell'elenco delle operazioni commerciali fornite da eBay. Tale sentenza si basava sul processo verbale di contestazione redatto dalla Guardia di Finanza in cui veniva indicato l'elenco delle operazioni commerciali di vendita soggette ad imposizione fiscale sul presunto evasore.

Ciò che è emerso è che le attività di controllo mediante incrocio dei dati sono consentite e considerate pienamente lecite e i dati forniti da eBay possono essere utilizzati per accertamenti di merito.

3) Vendere su eBay con partita IVA.

Se vendi su eBay in maniera continuativa e abituale, allora devi aprire partita Iva.

Noi ti consigliamo di rivolgerti ad un professionista per capire quale regime è più conveniente per te.

Se i tuoi ricavi non superano una certa soglia sarà consigliabile aprire in regime forfettario: in questo modo pagherai solo il 15% delle tasse (calcolate non sull'intero fatturato, ma solo sul 40%).

Se guadagni oltre una soglia limite stabilita dalla legge (65.000 nel 2019, 100.000 dal 2020) sei obbligato ad adottare il regime ordinario e dovrai pagare:

-IRPEF;

-IRAP;

-IVA.

Con il regime forfettario, invece, non pagherai nessuna di queste tasse, ma solo l'imposta sostitutiva del 15% e solo (di regola) sul 40% dei ricavi totali.

I contributi INPS

Bisogna poi considerare i contributi INPS obbligatori.

Se apri un'attività e-commerce devi iscriverti ala Gestione commercianti.

Se i tuoi guadagni non superano i 15.000 euro dovrai pagare solo il 24% di contributi INPS.

Mentre, se i tuoi ricavi sono oltre la soglia dei 15.000 il costo da pagare è fisso ed è pari a 3.500 euro annui.

IL REGIME FORFETTARIO CONVIENE DAVVERO?

Dipende dalla situazione.

Considera che nel regime forfettario puoi scaricare solo i costi INPS.

Quindi, non potrai scaricare nulla.

Diversamente, con il regime ordinario potrai scaricare tutti i costi di acquisto e anche l'Iva.

Inoltre, considera che sono previste delle esenzioni per i lavoratori dipendenti.

Soltanto un occhio ed esperto saprà valutare gli elementi della tua situazione personale e consigliarti il regime migliore e meno oneroso per la tua attività.

***

Queste sono solo alcune cose da sapere in materia di controlli e tassazione derivante dalle vendite su eBay. Tuttavia, le cose da sapere possono essere molte di più e poichè richiedono un esame ben più approfondito, e l’analisi di copiosa giurisprudenza, non possono essere esaminate ora. Però puoi visionare le tante sentenze pubblicate in questo sito per farti un’idea da solo.

*** 

Torna alla Pagina Principale: https://www.studiotributariodlp.it 

Per rimanere aggiornato iscriviti al nostro canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCwYYt0S4B1mOlNSbg7P584w?sub_confirmation=1 

Per richiedere una consulenza a seguito del ricevimento di un questionario, invito al contraddittorio, invito a comparire o avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate, compila il modulo contatti che trovi nella pagina principale del nostro sito https://www.studiotributariodlp.it o nella pagina contatti.

DLP Studio Tributario collabora, anche a distanza, con dottori commercialisti e studi legali per la gestione congiunta di contenziosi tributari ovvero consulenze strategiche su singole praticheOve anche il Vostro studio fosse interessato ad una collaborazione o ad un nostro parere su singoli contenziosi tributari, instaurati o da instaurare, può contattarci attraverso l'apposito modulo: https://www.studiotributariodlp.it/index.php/contatti 

Per esaminare alcuni dei risultati (e delle sentenze) ottenuti per i nostri clienti nell’ultimo biennio clicca qui 

Letto 1608 volte
DLP