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COME TRASFERIRSI (E TRASFERIRE LA PROPRIA RESIDENZA FISCALE) IN THAILANDIA

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COME TRASFERIRSI (E TRASFERIRE LA PROPRIA RESIDENZA FISCALE) IN THAILANDIA

Nell'ultimo periodo sempre più molte persone si chiedono se non sia forse più opportuno trasferirsi in un Paese estero, e diventare residente di tale Stato. Dunque sempre più persone si pongono domande circa le procedure da seguire per trasferirsi all'estero.

Perché trasferirsi in Thailandia?

Il trasferimento in Thailandia può rivelarsi realmente vantaggioso dal punto di vista fiscale, questo non solo perché i redditi esteri sono detassati ma anche perché l'economia è in una fase di crescita continua.

Considera, poi, che la Thailandia rientra tra i Paesi firmatari della Convenzione contro la doppia imposizione con l'Italia.

Una volta ottenuta la residenza fiscale in Thailandia, ed eseguito correttamente il trasferimento fuori dall’Italia, non dovrai più pagare le tasse anche in Italia (se non sui redditi ivi prodotti ma in conformità alle norme della convenzione contro le doppie imposizioni che impediranno per l’appunto l’applicazione di tasse 2 volte sullo stesso reddito).

Ma quale è la procedura per il trasferimento in Thailandia?

Una volta approdato dall'Italia in Thailandia, trascorso il primo periodo di soggiorno, dovrai regolarizzare la tua presenza; gli stranieri sono sottoposti a controlli da parte dell'Ufficio Immigrazione thailandese.

Tieni conto che il sistema thailandese è caratterizzato da un complesso (e severo) sistema di Visti (le cui normative sono soggette a continue modifiche).

Per farti un'idea:

- Il “Thai Elite Visa”= è il visto turistico privilegiato che attribuisce la sola residenza (una forma peculiare è la c. d.  residenza “Vip” quale Visto turistico che attribuisce una residenza temporanea per un massimo di 10 anni, dietro il pagamento di un deposito);

- Il Visto business: in particolare nella forma dello a) “Smart Visa”= introdotto nel 2018, che consente di avere la residenza in Thailandia svolgendo attività lavorativa per un periodo di 4 anni, rinnovabile in determinati casi; oppure b) il ”Non -Immigrant B” (dove B sta per Business)= il suo rilascio è subordinato al conseguimento di un Permesso di lavoro ;

- Il Visto “Non-Immigrant OA-Long Stay”= usato soprattutto per regolarizzare la presenza dei pensionati nel Paese.

- Il Visto di transito= rilasciato a sportivi e finalizzato alla partecipazione a competizioni o gare per un periodo massimo di 30 giorni( la validità è di 3 mesi);

Considera che: se possiedi il passaporto italiano potrai soggiornare in Thailandia senza bisogno di Visto ma per un periodo massimo di 30 giorni.

L'imposizione fiscale in Thailandia:

 - Per quanto riguarda l'imposta sui redditi delle persone fisiche: l'aliquota fiscale è progressiva fino al 35% ed è applicata in modo direttamente proporzionale ai ricavi.

In sintesi:

- Fino a 150.000 THB* (corrispondenti a circa 4.189.80 euro)= l'esenzione è totale;

- Da 150.001 THB* a 300.000 = si applica un'imposizione al 5%;

- Per redditi superiori a 5.000.000 THB* = l'aliquota arriva fino al 35%.

Per i redditi d'impresa, invece, l'imposta è del 20%.

- L'IVA è applicata a tutti i beni. L'aliquota prevista è del 10%.

Ma può essere parzialmente esentata se il fatturato della società non supera una determinata soglia.

* THB= valuta thailandese

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Pensionati italiani in Thailandia:

Trasferirti in Thailandia da pensionato è davvero vantaggioso.

Oltre ad assicurarti un notevole risparmio sul costo delle tasse, il Paese offre un servizio sanitario davvero efficiente e veloce, è infatti famosa per la sua Assistenza sanitaria ed i suoi Ospedali Internazionali, a questo proposito, pensa che il numero di persone residenti in Thailandia infettate da coronavirus si sia mantenuto piuttosto basso e siano morte di coronavirus meno di 60 persone dall'inizio dell'epidemia ad oggi (3 luglio 2020).

Inoltre, tieni conto che la Thailandia è caratterizzata dagli accordi di detassazione fra la Thailandia e l'Italia che consentono di ricevere la pensione lorda e non netta.

Attraverso il Visto “Long Stay”- “Non Immigrant O-A” è possibile soggiornare nel Paese a  determinate condizioni quali:

- essere in possesso di un Visto di “non immigrazione” della durata di 90 giorni prorogabile a 1 anno;

- aver compiuto 50 anni;

- non essere stati sottoposti al Divieto di entrata nel regno thailandese;

- avere una pensione di almeno 65000 THB al mese( corrispondenti a circa 1740,00 euro) oppure aver effettuato il “Thai Bank Book” attraverso il deposito sul conto bancario  di almeno 800.000 THB ( 21.400,00 euro circa);

- presentare alle Autorità competenti il certificato del casellario giudiziario;

- dichiarare l'assenza di malattie infettive;

Fra i benefici del Visto (anche per i pensionati) vi sono :- la permanenza automatica in Thailandia per i primi 12 mesi; -il fatto che sia  rinnovabile annualmente, per sempre.

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Se hai intenzione di trasferirti i Thailandia, noi ciò che ti consigliamo è di evitare improvvisazioni e rivolgerti ad un esperto, come un avvocato tributarista, poiché la procedura di trasferimento della residenza in Thailandia e il rispetto della normativa fiscale necessitano della creazione di un programma strategico di trasferimento nonché di un'attenta analisi circa i profili fiscali, potendo essere compiuti solo da un  esperto, in quanto coinvolgente non solo la disciplina tributaria nazionale italiana ma anche quella Thailandese (in continuo mutamento, se pensi al sistema dei Visti).Se non ti muoverai correttamente lo Stato italiano ti continuerà a considerare residente in Italia, ed un domani potresti ricevere ingenti richieste di pagamento a titolo di imposte non versate e, in alcune ipotesi, potrebbe anche esserti contestato un reato tributario. Tutti rischi che la corretta pianificazione grazie all'apporto di un avvocato esperto in questi temi ti permetterà di scongiurare.

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Queste sono solo alcune cose da sapere se sei interessato a trasferirti (e trasferire la tua residenza fiscale) in Thailandia. Tuttavia, le variabili possono essere molte di più.

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