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Stati in Europa in cui si pagano poche tasse ed in cui è possibile trasferirsi

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Stati in Europa in cui si pagano poche tasse ed in cui è possibile trasferirsi

In questo periodo di emergenza sono molte le persone alla ricerca di un Paese in cui trasferirsi (e trasferire la propria residenza fiscale) dove svolgere la propria attività anche da remoto e in smart working, risparmiando sulle tasse e al contempo assicurandosi uno stile di vita migliore.

Per godere di una imposizione fiscale favorevole non è necessario spingerti necessariamente in altri continenti né tantomeno infrangere la legge.

Ecco alcuni Paesi Europei a bassa fiscalità:

- IRLANDA

Perché trasferirsi in Irlanda?

La Repubblica d'Irlanda non è famosa soltanto per la sua affascinante natura incontaminata e selvaggia ma anche per essere il Paese europeo con la pressione fiscale più bassa.

Inoltre è caratterizzata da una economia in forte crescita che offre molteplici (e flessibili) occasioni lavorative.

L'imposizione fiscale

Con una pressione fiscale del 23% è il paese europeo con la tassazione più favorevole.

Come fare per trasferirsi in Irlanda?

Una volta atterrati nell'”Isola di smeraldo” la prima cosa da fare è richiedere il PPS (Personal Public Service Number): si tratta di un codice personale e fiscale che ti darà accesso a tutti i servizi pubblici essenziali.

I contro:

Tra gli svantaggi vi sono:

- il costo della vita relativamente sostenuto (specie per affitti e trasporti);

- l'assistenza sanitaria a pagamento (infatti, solo chi ha un reddito inferiore a una soglia determinata, attraverso la c.d “Medical Card” ha accesso a trattamenti sanitari gratuiti), ma è naturale che la sottoscrizione di un’assicurazione sanitaria privata (che ha costi convenienti, ed, anzi, incredibilmente economici se comparati al risparmio) ti permetterà di accedere a prestazioni mediche di qualità.

- ROMANIA

Perché trasferirsi in Romania?

Da diversi anni la Romania è diventata la residenza fiscale di molti italiani. Tra i vantaggi rientrano sicuramente: il costo della vita molto contenuto, il mercato immobiliare davvero vantaggioso (gli immobili in Romania hanno i prezzi più bassi a livello europeo).

Trasferirti in Romania sarà una soluzione favorevole se sei un nomade digitale o se il tuo lavoro ti consente di lavorare anche da casa o comunque a distanza.

L'imposizione fiscale

La pressione fiscale in Romania è pari al 27,1 %.

Come trasferirsi in Romania?

Una volta atterrato in Romania in qualità di “cittadino europeo” non avrai bisogno di nessun Visto. Considera, però, che dopo 90 giorni di permanenza nel Paese dovrai denunciare la tua presenza sul territorio alle competenti autorità, in particolare attraverso la richiesta di Permesso di soggiorno temporaneo (della durata di 5 anni, decorsi i quali, potrai richiedere il Permesso permanente) e del CNP (Cod Numeric Personal), un vero e proprio Pass per svolgere tutte le attività della vita quotidiana (trovare lavoro, aprire un conto bancario, etc…).

I contro:

Tra gli svantaggi vi sono:

- la profonda diversità culturale e di tradizioni;

- il livello dei servizi inferiore rispetto ad altri paesi europei.

- BULGARIA

Rimarrai affascinato dai paesaggi e dalle acque (del Mar Morto) di questo Paese che in ambito fiscale è diventato famoso per le agevolazioni economiche e per la tassazione molto bassa.

L'imposizione fiscale:

Con una pressione fiscale pari al 29,9%, anche le tasse della Bulgaria sono tra le più favorevoli. L'imposta delle persone fisiche segue il principio dell' “Income Taxes on natural Persons act”.

Come trasferirsi in Bulgaria?

In qualità di cittadino europeo potrai permanere sul territorio per un periodo massimo di 3 mesi, terminati i quali, avrai l'obbligo di registrarti e ti verrà rilasciato un certificato di residenza temporanea.

I contro:

Tra gli svantaggi vi sono:

- servizi pubblici e assistenza sanitaria/sociale più contenuta rispetto ad altri paesi europei.

- LITUANIA

Perché trasferirsi in Lituania?

Sono molti i vantaggi di questo Paese europeo, tra gli altri, tieni a mente:

- le numerose e diversificate offerte di lavoro per italiani (specie in settori quali: il design o l'arredo),

- un tasso di disoccupazione bassissimo (non superiore al 7%),

- natura incontaminata,

-cultura ricchissima,

- costo della vita molto basso ma servizi buoni.

L'imposizione fiscale

Con una pressione fiscale pari al 30,5%, sebbene leggermente più alta di quella degli altri Paesi europei succitati, resta comunque un Paese con una imposizione fiscale molto favorevole.

Come trasferirsi in Lituania?

In qualità di cittadino europeo potrai permanere sul territorio per un periodo massimo di 3 mesi, terminati i quali, avrai l'obbligo di registrarti presso gli Uffici Immigrazione che ti rilasceranno un permesso di soggiorno.

Contro:

Essere meno competitiva dal punto di vista fiscale rispetto ad altri Paesi europei.

***

Se sei alla ricerca di un Paese a bassa fiscalità e hai intenzione di rimanere in  Europa, il consiglio è di evitare improvvisazioni e rivolgerti ad un esperto, come un avvocato tributarista, poiché la procedura di trasferimento della residenza e il rispetto della normativa fiscale necessitano della creazione di un programma strategico di trasferimento nonché di un'attenta analisi circa i profili fiscali, coinvolgente non solo la disciplina tributaria nazionale italiana ma anche quella europea (diversa caso per caso e in rapido mutamento). Se non ti muoverai correttamente lo Stato italiano ti continuerà a considerare residente in Italia, ed un domani potresti ricevere ingenti richieste di pagamento a titolo di imposte non versate e, in alcune ipotesi, potrebbe anche esserti contestato un reato tributario. Tutti rischi che la corretta pianificazione grazie all'apporto di un avvocato esperto in questi temi ti permetterà di scongiurare.

Queste sono solo alcune cose da sapere se sei interessato a trasferirti (e trasferire la tua residenza fiscale) in un  Paese europeo a bassa fiscalità. Tuttavia, le variabili possono essere molte di più.

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